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Partecipano a #BlogNotesPL (da Più libri più liberi 2016)

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Il tè tostato: (Laura) Leggo per me e per i gruppi di lettura che coordino in librerie e case editrici, ho ideato @TwoReaders e a inizio giugno è facile trovarmi alla Grande Invasione, a dicembre con la comunicazione live da Più Libri Più Liberi, ora sono alla Scuola del Libro, passata per “Libri come” e a lavoro a due o trecento altri progetti che nascono da questo blog: BlogNotes Libri è la nuova creatura. Bevo moltissimo tè, preferisco l’inverno, venero Virginia Woolf, sono innamorata di Holden Caulfield, devo tutto a Natalia Ginzburg.

Scratchbook: (Maria) Ho trent’anni e nella vita vera lavoro con i numeri. Scratchbook è il mio posto pulito — illuminato bene, direbbe qualcuno — appena qualche zona d’ombra negli angoli. A me serve per fermare le idee, per dare un ritmo regolare alle mie letture. A te piacerà perché troverai diversi consigli: io parlo tanto, di un sacco di cose. Mi piace raccontare belle storie. Leggo soprattutto racconti, racconti americani. Dal 2013 sono a capo degli Scratch Readers, un gruppo di lettura virtuale che funziona con un gruppo vero: scegliamo un libro, lo leggiamo e ne parliamo.

Un antidoto contro la solitudine: Andrea Pennywise (1992) ha 24 anni e volendo fare dei libri parte integrante della sua vita è diventando uno studente di Letterature e culture del mondo moderno presso l’Università di Torino. Nel fennaio 2012 apre un canale Youtube (tutt’ora attivo) con il quale raccontare le sue letture e coinvolgere il maggior numero di lettori possibili. Nato come lettore di genere, passa la giovane età tra i libri di Stephen King e i primi sconvolgenti testi della Fallaci, collaborando nel mentre come Web contenent editor con “La pagina” in occasione del Salone Internazionale del libro di Torino (la città del libro nella quale è nato). La letteratura americana e il racconto rivoluzioneranno la sua vita, spingendolo verso letture suicide e un’apertura per qualsiasi tipo di letteratura purché devastante e introspettiva. Nel 2013 approda nel sito Youbookers.it come Coordinatore di redazione, dal quale si staccherà un anno dopo, in seguito a una bella esperienza fatta di libri belli, interviste ad autori internazionali e non, e di crescita personale.
La sua abilità nel trovare libri fuori catalogo e di destreggiarsi tra mercatini di libri usati diventa leggenda: Pirata, così cominciano a chiamarlo. Dà quindi vita alla cultura del pirataggio, ormai sport riconosciuto e consolidato da molti lettori.

Non riesco a saziarmi di libri: Diana, classe 1987, insaziabile e curiosa lettrice. Nel web 2.0 ha trovato un porto sicuro, un luogo dove raccontare e raccontarsi. Nel 2011 ha creato Non riesco a saziarmi di libri un luogo dove i libri sono amati, vissuti e condivisi. Crede fortemente che una letteratura partecipativa è una letteratura viva, che un libro raccontato è una storia che non si dimentica. Ama giocare e sperimentare al punto tale che nel 2015 crea lo #Stregathon, una web maratona di lettura legata al Premio Strega che nella prima edizione ha coinvolto oltre 200 lettori forti. Nel 2016, in collaborazione con Marcos y Marcos, ha coordinato “Le città si sfogliano”, piccolo progetto correlato a Letti di notte, durante il quale blogger, lettori e librai hanno sfogliato e raccontato le proprie città letterarie. La trovate in giro per festival letterari o persa nelle pagine di un libro.

Letture sconclusionate: (Simona) sono del ’72, leggo da una vita e credo che continuerò a leggere anche oltre la vita 😉 E il mio blog ne è la testimonianza…;)

Libri in valigia: (Barbara) Una con la testa chissà dove e le gambe sempre in movimento. Una malata di fantasticherie. Una che fino a qualche tempo fa viveva di sogni in valigia; ora sta cercando di tener a bada i sogni ma non vuole rinunciare alle valigie… Una che, sarà l’età che avanza, saranno i libri, sarà il pc, ma sta diventando sempre più talpa.

Partecipano a #BlogNotesGI:

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Il tè tostato: Leggo per me e per i gruppi di lettura che coordino in librerie e case editrici, ho ideato @TwoReaders e a inizio giugno è facile trovarmi alla Grande Invasione, a dicembre con la comunicazione live da Più Libri Più Liberi, ora sono alla Scuola del Libro, passata per “Libri come” e a lavoro a due o trecento altri progetti che nascono da questo blog: BlogNotes Libri è la nuova creatura. Bevo moltissimo tè, preferisco l’inverno, venero Virginia Woolf, sono innamorata di Holden Caulfield, devo tutto a Natalia Ginzburg.

Il club dei libri: (Francesca) Sono Francesca Baro, sono nel tunnel degli enta da un paio di anni e, oltre ai libri, amo molto la fotografia: mi piace catturare ogni cosa che mi colpisce in un’immagine che ne ferma per sempre il momento. Sono caffeinomane da sempre e teinomane da qualche anno, mentre sono diventata una divoratrice di libri molto tardi. A differenza della maggior parte dei lettori, io, da piccola, odiavo letteralmente leggere ed infatti ho saltato tutta la letteratura per l’infanzia, da “La fabbrica di cioccolato” a “Il giardino segreto”, da “Il mago di Oz” a “Pinocchio”. Poi è successo che mi hanno prestato “La lunga vita di Marianna Ucria” e le cose sono cambiate completamente: ho scoperto che tra le pagine di un romanzo c’è l’accesso ad un mondo parallelo dal quale si può entrare e uscire come e quando si vuole. Ho scoperto che un buon libro è un amico fidato, che c’è sempre quando le cose del mondo reale vanno un po’ così e c’è bisogno di staccare un po’ la spina. Il Club Dei Libri è nato per condividere pensieri e opinioni su ciò che leggo, perché mi piace parlare delle storie che mi rubano anima e cuore e mi piace conoscere quali sono quelli che rubano agli altri queste cose. Leggo principalmente letteratura nordamericana perché Il grande Gatsby mi ha aperto le porte a questo mondo e, da allora, non riesco più a fare meno di tornarci: mi piace il modo che gli americani hanno di guardare al loro paese e di guardare loro stessi senza farsi sconti; la crudezza del loro modo di scrivere che, accompagnata alla limpidezza del linguaggio, riesce a suscitare sentimenti ed emozioni travolgenti. Dall’ottobre del 2015 questo blog è diventato anche il Club Dei Libri reale che, a cadenza mensile, si ritrova a Ivrea per chiacchierare e discutere del libro letto nel mese.

La McMusa: (Marta) è una voce italiana sulla cultura nordamericana: costume, eventi, esplorazioni, immagini e, soprattutto, letteratura. Soprattutto storie.
Musa è la scrittura, la parola, la narrazione. La McMusa racconta di altri racconti. E ogni tanto ne scrive di propri. McMusa, tutto insieme, è un omaggio al pensiero postmoderno del McQualcosa, alla pop culture made in USA, all’ignoto oltre e dopo la metafora del fast food. Un omaggio al decadentismo del sogno americano: tramontato più volte, c’è ancora qualcuno che lo insegue e ne è ispirato. (La grande invasione 2016).

Nuvole d’inchiostro: (Francesca)Francesca agitatrice culturale (cit.), nata sotto il segno dei libri. Custodisce parole e storie sul blog Nuvole d’inchiostro: uno spazio di condivisione per chi non può fare a meno di leggere. Gira la penisola inseguendo festival e autori. A Genova ha ideato #CrêuzaDiLibri, aperitivi letterari presso la libreria L’amico ritrovato. A Torino organizza, insieme alla libreria Therese, #IndieNight – un ciclo di serate sull’editoria indipendente. Sottolinea rigorosamente a matita, preferisce la carta, e ogni tanto torna nella sua città di mare

Scratchbook: (Maria)  Ho trent’anni e nella vita vera lavoro con i numeri. Scratchbook è il mio posto pulito — illuminato bene, direbbe qualcuno — appena qualche zona d’ombra negli angoli. A me serve per fermare le idee, per dare un ritmo regolare alle mie letture. A te piacerà perché troverai diversi consigli: io parlo tanto, di un sacco di cose. Mi piace raccontare belle storie. Leggo soprattutto racconti, racconti americani. Dal 2013 sono a capo degli Scratch Readers, un gruppo di lettura virtuale che funziona con un gruppo vero: scegliamo un libro, lo leggiamo e ne parliamo.

The buzzing page: (Beatrice) Un giorno d’estate, in un delizioso luogo di villeggiatura, non si poteva andare in spiaggia perché il tempo era brutto. In una casa molto bella, ma non mia, io mi annoiavo: giocare con i miei fratelli non mi bastava, i compiti li avevo finiti, con le mie Barbie avevo litigato. E allora la mia mamma mi ha portato in biblioteca. Era una biblioteca scalcinata e piccolina, ma mi pareva di essere entrata in un regno magico. Mi sono catapultata verso gli scaffali con i libri per bambini, e in un secondo l’avevo trovato: la copertina gialla, odorava di vecchio, e c’era disegnata una bambina con un porcello in mano. Ho iniziato a leggere il mio tesoro, e da allora non mi sono più fermata. Questo blog nasce con un po’ di ritardo, per pigrizia o per paura, ma all’improvviso ho capito che anche se è bello starsene a leggere rintanati, protetti, solitari, lo è altrettanto condividere i propri amori, ed impegnarsi a scovarne sempre di nuovi. Sono nata in Toscana ma il cuore è nordico, ho studiato Letteratura all’università, lavorato in una biblioteca di provincia, e adesso cerco ed inseguo, da brava pluriventenne dei nuovi anni ’10, il mio posto nel mondo.   (PLPL 2014, La grande invasione 2016).

Zelda was a writer: (Camilla) un blog di condivisione sconsiderata, un avamposto di sorrisi a troppi denti e di piccole folgorazioni sulla via di Damasco. Ride sguaiatamente, adora tutti i film della Nouvelle Vague e canta a squarciagola, solamente sotto la doccia (perché è avventata ma non irresponsabile). Stona sempre ma vuole che si sappia che ce la mette tutta. Nata a Milano, sul finire degli anni ʼ70, Camilla non è riuscita a evitare i pantaloni a zampa di elefante, la felpa che faceva le scintille e le scarpe ortopediche. Nonostante questo, si è laureata in Storia e Critica del Cinema, ha scritto un libro e sogna una nuova storia, con nuovi capitoli e nuovi personaggi.